Ecco perchè non si voterà in estate

I gattopardi eccepiscono, tra le altre cose, che votare durante l’estate sarebbe un grave danno economico per l’impresa turistica italiana, la quale secondo loro si vedrà annullare una valanga di vacanze gia prenotate.

Ascolta

Dunque, la valanga; con un certo sarcasmo anche alcuni commentatori assecondavano il pensiero di tanti politici, che hanno a cuore l’industria del turismo e difendono con forza il giusto riposo dei lavoratori; però nessuno di loro ci racconta che i riti istituzionali sono volutamente allungati – ai tempi massimi consentiti – solo per votare il più tardi possibile!

La ragione di tali preoccupazioni è ben riposta, in quanto la “valanga” sarebbe una certezza, solo che il riferimento è si alla valanga, ma di voti che otterrebbero la Lega e il Movimento 5 Stelle.
Infatti, il popolo dei disoccupati, dei giovani senza lavoro, dei truffati dalle banche più blasonate, dei pensionati indigenti, commericianti e piccoli imprenditori in difficoltà, oltre a coloro che hanno chiuso le rispettive attivitá per fallimento (il 35%, secondo gli ultimi dati di Bankitalia), non avrebbero problemi a votare sotto il solleone.
Invece, i pensionati più agiati, i miracolati del vitalizio, gli amici degli amici che si sono arricchiti con la complicitá degli istituti di credito, i benestanti e i ricchi a luglio non si muoverebbero dalle loro residenze estive.Eccezione unica, i ricchissimi perchè stanno in vacanza 24ore su 24, come le loro badanti: in questo caso amorevoli custodi del lusso e dello sfarzo!

Quello che lascia perplessi, addirittura sbigottoti, è che la sinistra del Paese teme le urne e non si schiera con i misereveli; mentre capiamo le ragioni degli elettori liberali e dei fanatici europeisti, i quali hanno tutto da perdere, quantomeno una bella domenica d’estate in barca a vela!