Dai viados di Sircana ai Santi di Casalino


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Sembra che fotografi e giornalisti non abbiano altro da fare che infastidire i portavoce dei governi del Paese.
Una volta prendevano di mira il povero Silvio Sircana, come dovesse pagare il colpo di fortuna per essere stato scelto a caso quando, apprendista della comunicazione, venne prestato a Romano Prodi, il quale aveva chiesto ad suo caro amico se avesse da indicargli un ragazzo in gamba a cui affidare i rapporti con la stampa di un progetto che aveva in mente.

Un’altra volta, a un quinto di secolo di distanza, la stessa sorte, anche se per cause completamente opposte, ecco nel mirino dei paparazzi digitali (un po’ giornalisti, un po’ fotografi e un po’ tecnici del suono) affondare i loro denti affilati nei polpacci di Rocco Casalino. Come se anche lui, al pari di Sircana, dovesse pagare la fortuna di aver fatto il salto a Palazzo Chigi, provenendo da un contesto ancora più singolare: quello televisivo trash del Grande Fratello.

Tutta invidia, secondo me, dei tanti che si mordono i piedi per non essere stati baciati dalla fortuna; quei bacetti di cui, senza mai provarlo, Sircana veniva accusato dai distributori automatici delle Fake news di allora, così come quelli di oggi attribuiscono a Casalino. I giornali scandalistici dell’estate lo hanno fotografato, non sui viali come Sircana, ma sulle spiagge più esclusive con un semplice amico, insinuando fosse il suo compagno.

E allora, anche fosse? mi chiedo dove sia il problema! Così come non vedo dove sia il problema se Rocco suggerisce un funerale spettacolo a Genova per le vittime del ponte Morandi, se rende omaggio a Padre Pio col presidente Conte, oppure se suggerisce a Di Maio di partecipare alla celebrazione del Miracolo di San Gennaro.
D’altronde, del Grande Fratello in lui è rimasta impressa la parola grande; per questo, adesso che può, le cose grandi le fa davvero.

In breve:  

Da una parte, il 18 marzo del 2007, un noto giornale nazionale scriveva: “Ecco la vera storia delle fotografie di Sircana”. Questo solo perché, dopo aver cenato con un’amica al ristorante “il Bolognese” di piazza del Popolo a Roma, due paparazzi appostati proprio lì vicino, seguirono e fotografarono il politico fino a mezzanotte mentre in auto si intratteneva davanti a un viados.

Mentre dall’altra, il premier Conte, per fare un bisticcio di parole, sceglie Ceglie per volontà di Casalino e va devotamente a rendere omaggio a Padre Pio, proprio nel cinquantesimo della scomparsa del frate di Montalcina, di cui molti di noi abbiamo visto l’immagine del Santo tenuta sul cuore e mostrata dal Premier nella trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa.

Insomma, televisioni, giornali e social, sempre a caccia di golose notizie, hanno pensato bene, allora come ora, di dedicare la loro attenzione a due strateghi di due differenti governi, a distanza di circa vent’anni, di un diverso modo di fare comunicazione: dai viados di Sircana fino ai Santi di Casalino. Oltre alle parole che Rocco, stratega del Grande Fratello, si è fatto abilmente e più o meno intenzionalmente rubare dalla stampa per mettere le mani avanti nel caso di una possibile mancata promessa del reddito di cittadinanza.