Armati “fino ai denti” ragliano all’Europa

Una campagna che va avanti da mesi quella dei due partiti di governo che si avvicinano a marce forzate alle mura d’Europa per imporre il cambiamento al Continente. La loro priorità sarà togliere le stellette ai generali per conferirle ad altri con l’esperienza dei “lupetti”, assoldati tra i boy scout.

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La prima cosa che faranno i “lupetti” sarà quella di sbaragliare il Parlamento di Strasburgo, vedrete scene che saranno ispirate alla debacle della Lehman Brothers. Ricordare gli impiegati attoniti uscire smarriti con gli scatoloni pieni di carabattole?!

Insomma, un po’ come i fascisti che – solo qualche anno fa – volevano spezzare le reni alla Grecia, sempre armati “fino ai denti” e con mezzi di trasporto più avveniristici come i “somari”, addestrati per l’occasione a non ragliare per non confondere gli ordini di comando dello Stato Maggiore.

Anche se, pensandoci bene, per cambiare l’Unione Europea i gialli e i verdi  dovrebbero sostituire gli attuali gruppi che fanno capo ai Popolari e ai Socialisti che insieme – almeno ad oggi – hanno ancora le chiavi della fortezza con oltre 400 parlamentari su poco più di 700!

Ora, è vero che i sondaggi danno queste due formazioni in rotta di collisione con l’elettorato, ma si tratta pur sempre della maggioranza assoluta del Parlamento Europeo. Infatti, anche tenendo conto delle peggiori previsioni i book makers alle elezioni di maggio li danno ancora intorno ai 350 parlamentari: cioè, quasi la maggioranza assoluta dell’Assemblea continentale.  

Nel dubbio, però, ho preso il vecchio pallottoliere del nonno in soffitta e, carta e penna alla mano, mi sono messo a fare i conti per il timore di essermi sbagliato. Dunque, ho assegnato tutte le caselle verdi ai leghisti e quelle gialle ai pentastellati dando per scontato la “bufala” che i quasi 80 seggi parlamentari europei che toccano all’Italia li conquisteranno tutti loro.

Inoltre, ho dato pure per scontato che la stessa cosa succederà negli altri Stati Membri d’Europa, dove i gialli e i verdi hanno la maggior parte di amichetti.
Adesso, tirate le somme – tutti insieme – non arriverebbero a scalfire neanche lo scafo della Corazzata Europa.
E anche dando una gran “capocciata” alla griglia della nave di Strasburgo, non riuscirebbero neanche a scrostarne la vernice.

Il dramma, però, non sono i magliari che vogliono venderci i tappeti, ma è la maggioranza degli italiani che glieli compra credendo alla bontà della merce, pur nell’evidenza di racconti fantasiosi che peraltro non sono neanche divertenti come nel film “I magliari” diretto da Francesco Rosi nel 1959 e interpretato, tra gli altri, da Alberto Sordi, alias “o Totonno”.