Ami la vita quando rischi di perderla


Solo mentre affoghi nel mare in tempesta ti accorgi che ancora hai tante cose da fare, prima, quando spavaldo hai messo in acqua la barca contro ogni raccomandazione di prudenza della guardia costiera, per il gusto di sfidare le onde incazzate, non ti sfiorava nemmeno l’idea di quanto fosse importante quella vita a cui in quel momento non volevi rinunciare.

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È grazie al coraggio di un vecchio pescatore che seguiva le tue azzardate prodezze marinaresche, che adesso puoi raccontare i colori del sole e il canto delle cicale in una estate bizzarra che cambia d’umore come una donna viziata.
Agitiamo la nostra vita come fosse uno shaker, quando anche James Bond, l’agente segreto più famoso, aveva capito che il Martini secco va mescolato e non agitato.

All’imprudenza del mare segue quella della montagna, appena in età avanzata, tanto per sentirci ancora giovani, andiamo da soli fuori pista, tanto per fare i ganzi con quelle belle ragazze che poi avvisano i soccorsi che ci siamo schiantati come Fantozzi contro un giovane abete che se ne stava per i cazzi suoi.

La cosa buffa è che più invecchiamo, più diventiamo rimbecilliti; infatti, appena in pensione dopo una vita di lavoro dietro una scrivania ci bardiamo di tutto punto come Bartali, comprese le camere d’aria a tracolla, per fare decine di chilometri all’improvviso. Solo quando qualche tuo amico stramazza sull’asfalto infuocato ti aggrappi alla vita per qualche ora: giusto il tempo di ricominciare la mattina dopo per il piacere di tornare a casa e mangiare un’intera insalatiera di pasta con la salsiccia per recuperare energie.

Appena tua moglie ti guarda scuotendo il capo sei subito lì pronto a dire che però hai smesso di fumare. Ah, già, perché nella precedente vita sei stato un fumatore accanito e per darti tono bevevi pure una decina di caffè al giorno: così, tanto per mettere alla prova i tuoi polmoni e il tuo cuore.

Quello stesso cuore che ora, da pensionato, vorresti premiare smettendo di fumare e facendo una vita all’aria aperta: uscendo in barca col mare incazzato, facendo i fuori pista in montagna quando non escono neanche i gatti delle nevi e macinando chilometri in bicicletta. Dimenticando che appena ieri salivi sui marciapiedi con la macchina perché non facevi due passi neanche se il vigile minacciava la multa.

Accidenti, perché solamente quando l’autoambulanza a sirene spiegate corre in ospedale ti accorgi di amare quella vita che ora stai rischiando di perdere.