Addio libertà: vietato fare pipì negli spazi comuni 

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Molto spesso ci sentiamo prigionieri di una società che percepiamo sempre più invasiva e soffocante, vuoi perché se il tuo televisore ha il volume troppo alto troverai sempre alla porta il vicino di casa rompiballe che viene a chiedere di abbassare, vuoi perché all’uscita dal lavoro, c’è da contendersi l’unico posto con le strisce bianche sotto casa rimasto libero (neanche fossimo in una pellicola di Fantozzi), vuoi per le promozioni telefoniche, tutte uguali, fatte con la stessa voce che, prima ancora di aver capito, ti ritrovi ad aver sottoscritto un abbonamento per un anno.

Ora, saranno anche piccole banalità, ma sono quelle che limitano lo spazio della tua libertà solo perché hai gareggiato e non hai vinto: alla faccia di De Coubertin che ci ha raccontato la storia di quanto sia importante partecipare.
La vita è sempre stata una giungla, nella quale occorre camminare carponi col coltello tra i denti per difendere il proprio spazio.

I cani sono più fortunati di noi perché a loro basta pisciare per delimitare il proprio territorio. Di noi uomini si dice che siamo esseri intelligenti, quindi capaci di trovare la nostra dignità orinando senza essere visti; ma sta proprio qui il problema: hai voglia a convincere l’inquilino che abita difronte di aver comprato l’appartamento prima di lui… perché il regolamento condominiale è molto chiaro in tal senso: “è vitato fare pipì negli spazi comuni”.

Il punto è che, di regolamento in regolamento, non siamo più liberi nemmeno quando andiamo in bagno, in quanto lo sciacquone ci indica quale tasto spingere a secondo dell’entità del bisogno.
Un linguaggio circoscritto alla semplicità, ma non è forse vero che il prato del vicino è sempre più verde e anche lui, come te, si siede sul water tutte le mattine?

Ecco, qui arriva il punto: se la fortuna non ti assiste quando compri il “gratta e vinci” e non puoi permetterti un lungo soggiorno in un convento di frati per trovare pace con te stesso (perché costano un culo di soldi) non è detto che devi rinunciare al silenzio, perché una soluzione c’è.
Infatti, sono molti gli uomini che hanno messo a punto uno stratagemma a costo zero per riacchiappare la libertà di azione e di pensiero.

Ebbene si trova proprio dietro l’angolo di casa, perché ogni essere umano, ovunque dimori, ha un angolo di casa al riparo da quella società impicciona che quando sei in quella posizione non riesce a capire cosa stai facendo, ma solo perché la rete non funziona e i cani da social non riescono a sentire il tuo odore.
In questi pochi centimetri siamo liberi da ogni intrusione e possiamo trovare la quiete.
Finalmente soli dentro un quartiere multietnico dove colori e profumi inebrianti ti fanno dimenticare le tue radici, puoi ritrovare te stesso chiudendo gli occhi per scoprire la pace come fossi in un convento, ma senza spendere un euro.

Una sola accortezza: lascia a casa i soldi perché quando sei in viaggio con i sogni qualcuno potrebbe sfilarti il portafoglio e dalle ultime notizie occuparti anche la casa. Quindi trova pure la tua armonia, ma proprio dietro l’angolo dove puoi tener d’occhio l’ingresso dell’abitazione. Accidenti, tutto sta diventando sempre più complicato.