• mercoledì , 17 gennaio 2018

Osservare e ascoltare è una cosa rara

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Sembra una sciocchezza, il titolo, intendo; ma vi assicuro che non lo è. Ci sono buoni ascoltatori, i confessori e buoni osservatori, gli arbitri, ma avete mai visto un prete che confessa mentre arbitra una partita, o un arbitro in mezzo al campo che allo stesso tempo osserva la palla e ascolta i pentimenti dei giocatori?

ascolta

 

A pensarci bene la seconda ipotesi non è infrequente, mentre la prima, impossibile; ma non per le capacità dei sacerdoti, che ne sanno una più del Diavolo, solo perché è vietato giocare a pallone in Chiesa.

Comunque sia, credetemi, non è da tutti, tantomeno è una cosa facile osservare e ascoltare contemporaneamente, perché la cosa richiede una concentrazione non indifferente; nel senso che o non te ne frega un piffero di quello che le persone raccontano, oppure non ti interessa nulla di quello che fanno!

Il punto è tutto qui, se vai in cerca di un lavoro e i cacciatori di teste ascoltassero le lodi che fai di te stesso ognuno si guadagnerebbe all’istante un posto da Capo reparto, minimo; oppure se ti chiedessero di mostrare ciò che sai fare diventeresti subito pasticcere (pasticcere? Mah!). Insomma, il punto è che oggi se non dimostri di avere i titoli non puoi fare e se non sai fare è superfluo che tiri i fuori i titoli.

Cosa faccio, vi rispiego tutto?

Ciò, a dimostrare che osservare e ascoltare contemporaneamente è indispensabile, solo che il protocollo dell’imbecillità non prevede che le due cose debbano essere eseguite contemporaneamente e questa stupida, burocratica postilla è forse la più insolita causa di disoccupazione.

Allora, mondo dei disoccupati che potreste essere occupati, andate a protestare anche voi a Montecitorio, vuoi vedere che una volta sistemato il protocollo – il lavoro riparte! Ne avete tentate tante, provate anche questa e gridate: “signori deputati e senatori, ascoltateci e osservateci contemporaneamente, per favore!”.

E se per miracolo ciò accade, che ognuno simuli il suo mestiere o gridi le sue aspirazioni, alla peggio, nella confusione, vi rinchiudono in manicomio. I manicomi però li hanno chiusi! Accidenti, non ne va’ una dritta… incredibile!

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