INTERVISTA a Cecco Beppe, Imperatore d’Austria

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… ero sicuro che Brexit vincesse in Gran Bretagna, loro sono l’avamposto americano in Europa e, insieme, hanno deciso di rispondere al fuoco finanziario scatenato dalla Germania di Angela Merkel.

Abbiamo dimenticato in fretta, ma è solo da pochissimo tempo che l’Austria ha eletto il suo Presidente della Repubblica, ricordate? Ma come, c’è mancato un soffio che i discepoli del Caporale Adolfo non andassero a posare il sedere nello scranno più alto dell’ex Impero degli Asburgo, e voi già lo dimenticate? Non ci credo! Almeno avete memoria del disastro che stava per accadere o siete ancora sotto gli effetti dei boccali di birra bevuti per lo scampato pericolo? Qualcuno mi ha sussurrato nell’orecchio che quella ormai è una storia chiusa e quindi si possono ubriacare a piacimento. A questo proposito però Ermete è scettico, ed ha chiesto a Francesco IImperatore d’Austria – chiamato “Cecco Beppe”, di raccontaci la sua versione dei fatti in una breve intervista.

Ermete – Beppe, qui sembrano tutti impazziti dalla gioia al punto che hanno tolto i fili spinati e vogliono sostituirli con tante piccole Icy Island a sette stelle per ristorare i migrati di passaggio…secondo lei è vero?

Cecco Beppe – vede, quando si è trattato di difendere i confini d’Europa dall’invasione Ottomana, noi abbiamo messo in campo tutte le nostre risorse per ostacolare una macchina da guerra attrezzata e determinata come quella turca, ma non ricordo di avere avuto grande disponibilità da parte dei miei “parenti” europei! Neanche adesso ci aspettiamo nulla a parte i rimproveri, le critiche e le vane promesse…quindi faremo come sempre: ci organizzeremo in base alle nostre umane possibilità di accoglienza.

Ermete – cosa vuol dire in base alle nostre “umane” possibilità di accoglienza?

Cecco Beppe – lei capisce che io sono l’Imperatore d’Austria, e quindi non posso esprimermi con un linguaggio da social…ma se proprio insiste traduco: amico caro, dobbiamo fare i conti con le nostre possibilità economiche e non fidarci dei canti delle sirene europee che ci porterebbero al collasso sociale.

Ermete – deduco che lei non ha ancora smaltito la rabbia di “mamma li turchi”, è così?

Cecco Beppe – cosa vuole, ci rendiamo conto di essere la porta d’Europa via terra e dobbiamo tutelare i nostri sudditi…ops, i nostri cittadini prima ancora dei migranti, non crede? Altrimenti rischiamo del facile populismo che come lei ricordava, proprio recentemente, ci ha messo in una posizione di grande disagio.

Ermete – Lei pensa che l’Europa stia girando intorno al problema? Che voglia non vedere questa destra sempre più pressante?

Cecco Beppe – credo davvero che l’Europa stia commettendo lo stesso errore di Ottanta anni fa (più o meno), non ha capito che le cose sono sempre le stesse ma si presentano con facce e situazioni diverse senza che la sostanza cambi. Non so come andranno le cose in Francia l’anno prossimo, se la Signora Le Pen dovesse vincere l’Eliseo il Continente non sarà più lo stesso. Staremo a vedere!

Ermete – quindi il pericolo è reale?

Cecco Beppe – ora parlare di pericolo riferito alla signora Le Pen mi sembra esagerato, ma il rischio di emulazione esiste.

@Ermete