INTERVISTA a Dante Alighieri

dante

Dopo i recenti successi, Ermete ha deciso di chiedere a Dante Alighieri un’intervista sulle problematiche di “prestiti e usura” che lo avevano già messo nei guai con i domenicani. Abbiamo chiesto ad Ermete se il Journal fosse pronto per un confronto così importante. Lui ci ha sorriso sornione, confessando l’intenzione di chiedere al Dante politico se nei suoi canti avesse previsto frammenti di osservazione sull’ “argomento” banche e banchieri per l’anno domini 2016.

Il Prof. L. Cappelletti, il 26 agosto 2015, tra l’altro, scrive:

“… nel 1235 il Capitolo Provinciale dell’Ordine domenicano riunitosi a Firenze fece divieto ai propri confratelli di leggere le opere di Dante Alighieri, sia quelle scritte in latino che quelle scritte in volgare. Ad essere colpito, dunque, non era soltanto il ‘Dante politico’ della Monarchia, ma anche il ‘Dante letterato, poeta e filosofo’ del Convivio e, in particolar modo, della Commedia: proprio quest’ultima opera, infatti, se da una parte riproponeva in versi le invettive contro la corruzione della Chiesa, dall’altra mostrava, proprio ai domenicani, quanto e come il suo autore avesse aderito in più di un’occasione alle dottrine filosofiche e teologiche dell’altro Ordine Mendicante contro cui si erano più volte scontrati, quello francescano …”.

Ermete – Sommo Poeta, ma non erano i francescani che chiedevano gli interessi sui soldi prestati?

Dante Alighieri – anche!

Ermete – la percepisco molto ermetico, Poeta! Quasi rigido… proviamo a capire se nei suoi canti ci sarà spazio per parlare di Patuelli, che è stato appena rieletto presidente di ABI.

Dante Alighieri – non conosco Paluani!

Ermete – Dante, ho detto Patuelli, cosa c’entra Paluani? Quello produce Pandoro mica soldi?!

Dante Alighieri – Mi scusi, ma per motivi di lavoro sono stato all’inferno e ho sentito dire che è stato “bruciato”, invece lei mi dice che addirittura lo hanno rieletto Presidente un’altra volta?! Io ci credo, però mi pare tanto strano…laggiù sembravano così sicuri!

Ermete – e cosa pensava di cantare per i “dannati” che si sono consegnati al fondo Atlante, oggi padrone e signore con diritti “divini” sulle banche venete?

Dante Alighieri – le azioni di responsabilità sono fumo negli occhi, anche perché negli anni passati i canti li scrivevo dal Paradiso… allora l’economia cresceva! l’Inferno è iniziato quando sono arrivati I nuovi profeti peraltro costretti a scendere da cavallo dai noti fatti che sono deflagrati la sera del cinque di maggio, quando uno sparuto gruppo di uomini guidato dalle due associazioni, Per Veneto Banca e Azionisti Veneto Banca, hanno a sorpresa sbaragliato i due “campioni” di Veneto Banca. Sembra che ci fossero già accordi con il fondo Atlante per dare il colpo di grazia ai piccoli azionisti, 88.000 mila per esattezza! Ma l’armata dei novelli banchieri è rimasta in sella solo per qualche giorno perché Carrus è già di nuovo sul carrus di VB e Iorio sempre al comando di BpVi. Una doppia disfatta per gli azionisti delle banche venete: economica e morale…al punto che una di loro l’ha paragonata al disastro del Vajont.

Ermete – Dante, e di Verdini, il suo conterraneo, non cantiamo nulla?

Dante Alighieri – e cosa vuoi cantare, Ermete, non vedi che non riesce a mandare via neanche Ignazio? …fermo lì, parlo di Visco, Governatore della Banca d’Italia, non di Marino il Sindaco di Roma… a proposito, c’è ancora? Era tanto bischero! Comunque Denis mi ha chiesto di cantare e io ho cantato, ma quelli che si chiamano Ignazio, accidenti, sono impuniti, fai una fatica a cacciarli! Verdini comunque è ammanicato bene…secondo me presto soffierà il posto proprio a Ignazio! E poi diciamolo: è anche più adatto a ricoprire quel ruolo perché con lui i botti sono assicurati!

Ermete – botti?!

Dante Alighieri – scusa, Ermete, ma dove vivi? Non hai sentito la storia della Banca di Credito Cooperativo che dirigeva? Accidenti, ha fatto un botto! Figuriamoci quando arriva in Banca d’Italia…forza Napoli!

Ermete – un’altra domanda Dante: nei canti dell’Anno Domini 2016 ci sarà una ripresa dei prestiti alle famiglie da parte di quelle che saranno chiamate banche?

Dante Alighieri – stia sereno, Ermete, ho già cantato in tal senso, e le assicuro che i prestiti alle famiglie e aziende, torneranno più copiosi di prima. Le banche vorranno qualche garanzia in più ma i finanziamenti arriveranno a fiumi…le sembra poco quello che sono riuscito a “cantare”?

Ermete – bene Sommo Poeta, anzi, direi benissimo! Ho giusto un amico che vuole cambiare macchina!

Dante Alighieri – guardi Ermete, io mi sono impegnato a cantare, ho cantato, e sono pure piaciuto! Altrimenti i prestiti non sarebbero arrivati. Solo che verranno erogati a chi compra le azioni della stessa banca che ti presta i soldi. In cambio ti chiede “semplicemente” la garanzia del papà, di godere di ottima salute e una quota di risparmi personali. In cambio, appena l’azione “schizza” sei ricco sfondato proprio in virtù dei danari che la stessa banca ti ha prestato! Poi dicono che i banchieri sono cattivi…ma quando mai?! Sono buoni come i soldi! Qualora invece le azioni dovessero scendere non vi preoccupate, dovete solo aspettare il rimbalzo, e vai…siete ancora più ricchi!

Ermete – e gli esempi delle quattro banche come l’Etruria, le banche venete? Lì cosa è successo?

Dante Alighieri – in quel caso si è inceppata la macchina della ricchezza di ultima generazione e hanno guadagnato ancora una volta i banchieri, ma si è trattato di casi isolati… La prossima volta, sono sicuro che a guadagnare saranno i risparmiatori! Ho cantato che le azioni delle banche “schizzeranno” come tappi di champagne. Lei, caro Ermete, mi sta responsabilizzando troppo…io sono solo il Sommo Poeta, mica un mago!

@Ermete