Voci di governo parlano di prigione per gli evasori


Prima di iniziare a leggere si consiglia di avviare l’audio voce in mp3 – inserito qui sotto – che vi accompagnerà nella lettura.

 

Dopo i fuochi artificiali delle campagne elettorali, dove ogni forza politica promette una vita da luna park ai cittadini, arriva il momento della cruda realtà: cosa fare per trovare l’escamotage che possa salvare capra e cavoli, cioè la faccia?
Si utilizza il vecchio arnese dell’evasione fiscale, che è sempre efficace quando si iniziano a sciolinare i numeri che raccontano di centinaia di miliardi, con i quali potremmo vivere da nababbi, evasi in parte o in toto dai cittadini responsabili di non pagare quelle tasse che impediscono la realizzazione delle promesse.

È un po’ come se il politicante dicesse: io mi sono impegnato con voi elettori a realizzare il parco giostre, solo non sapevo che la maggior parte non paga i tributi.
Ma gli italiani sono veramente evasori incalliti oppure gran parte di loro se davvero pagassero quanto richiesto fallirebbero in maniera drammatica?
La domanda è pertinente perché tra imposte dirette e indirette i cittadini esborsano ben oltre il 70% delle rispettive entrate, questo alla faccia di chi le paga alla fonte, come i dipendenti, quei dipendenti che da tempo sono diventati una rarità in quanto oltre cinque milioni lavorano con partita IVA: molte di più di quelle di Francia e Germania insieme, vi pare normale?

Ma poi di normale non è rimasto nulla, provate a pensare agli anticipi del 100% che dobbiamo pagare, in qualità di versamento anticipato all’erario, in base ai profitti dell’anno precedente solo perché hanno letto il tuo oroscopo che prevede un anno di utili addirittura più alti di quello precedente…e se fallisci?
Sempre più spesso sentiamo parlare, quasi con disprezzo, delle persone e imprese che non versano l’IVA; non che non la dichiarano, ripetiamo, ma che non la versano per ragioni di liquidità, in quanto viene chiesto di pagare tasse e IVA appena emessa quella fattura che il cliente magari non salderà mai. E in molti casi, come è avvenuto negli ultimi dieci anni di crisi, non incasserai più.

Lo Stato se ne frega se il tuo acquirente non paga… fatti tuoi! Questa è stata la maggior causa di fallimento degli ultimi anni, anni che hanno messo il contribuente tra le chele dell’Agenzia delle Entrate da una parte e dall’altra le banche che hanno revocato gli affidamenti.
Poi ci meravigliamo se sempre più aziende e pensionati si trasferisco in altri Paesi dell’Unione… avete capito bene da un’altra parte della stessa Europa dove la pressione fiscale è quattro volte meno, l’IVA la paghi dopo averla incassata e nessuno ti chiede anticipi sulle supposte entrate future. No, direi che non è giusto chiedere la galera per l’evasione fiscale quando tra tasse dirette e indirette si supera il 70%. In fondo, anche i governanti che si sono succeduti la pensano così. Altrimenti non avrebbero fatto i condoni fiscali.