• domenica , 25 febbraio 2018

Usura e menzogna volano sopra le vittime delle banche

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C’è una categoria peggiore di quella dei banchieri che hanno pescato di frodo nel mare dei risparmiatori, privandoli dei loro averi anche attraverso la vendita di azioni truffaldine; un delitto ampiamente accertato e riconosciuto anche dal “mea culpa” della stessa Banca d’Italia, per non essere stata più intransigente nell’accertare che venissero rispettati i verbali delle ispezioni.

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Ma quello che oggi imputiamo al sistema è di non aver successivamente difeso i risparmiatori azionisti, già fortemente debilitati dalle pressioni bancarie ma anche dalle iene di quelle organizzazioni “fai date te” andate in soccorso con l’inganno di aziende e famiglie promettendo battaglie legali che avrebbero fatto giustizia delle ruberie subite.

In prima battuta hanno spogliato i malcapitati degli ultimi risparmi e poi li hanno fatti ulteriormente indebitare facendo loro, in molti casi, prestiti e finanziamenti per affrontare le spese di quelle cause che sono sempre rimaste nelle parole, o al massimo in una raccomandata dai toni (quasi) minacciosi.

Vi dirò di più, la cosa peggiore è stata quella di aver approfittato della fragilità di questi malati di disperazione, indebitati fino al collo, per sottometterli alle loro ingorde richieste che ha indotto molti di loro a subire ogni mortificazione, compresa anche quella sessuale.

È un po’ come se il medico facesse indebitare un malato senza speranza dall’usuraio amico per un inutile e costoso intervento chirurgico. Penso che per il dottore ci sarebbe la gogna mediatica, oltre all’immediata espulsione dall’ordine. Ma per queste patologie economiche di ultima generazione indirizzate dall’usuraio da un manipolo di uomini marci non c’è pena legale, tantomeno sociale!

Avere a che fare col mondo malavitoso dell’usura, mascherato da organizzazione legale, spesso è pericoloso anche per i bravi giornalisti che hanno fatto delle serie inchieste sull’argomento; spesso scoprendo collusioni con ex bancari, finanziarie fai da te, studi legali, commercialisti e perfino esperti fiscali, i quali, quest’ultimi, promettono di risolvere i problemi con l’Agenzia delle Entrate pagando solo un terzo di quanto dovuto.

Non c’è studio serio di commercialisti che non sia al corrente di questa cosa, così come sono al corrente le vittime delle organizzazioni a guida usuraia; le quali sempre più spesso, per fare proselitismo, arruolando le stesse vittime che a loro volta spacciano menzogne e falsità per pagarsi le parcelle dei loro casini.

Una catena di Sant’Antonio infinita che conta migliaia di collaboratori al servizio di società spregiudicate, le quali l’unico vero servizio che forniscono è la pallottola che uccide e la dignità della vittima.

Alcuni colleghi hanno fatto inchieste coraggiose, peraltro documentate in maniera impeccabile e poi pubblicate, sono stati subito minacciati con parole subdole, ma inequivocabili. Invece, molte sono state le persone licenziate perché si erano prestate a scrivere della bontà dell’operato di questi farabutti con la promessa che gli avrebbero tolto l’incubo dell’ufficiale giudiziario.

Il proliferare di questo marciume è una diretta conseguenza dell’operato dissennato di banche, bancari e banchieri (spesso collusi) che consentono all’usura e alla menzogna di volare come rapaci sopra le loro vittime.

Immagine in copertina, disegno di Giandomenico Tiepolo

La maschera di Pulcinella è stata rappresentata da molti validi artisti come Giandomenico Tiepolo (Zianigo, 30 agosto 1727 – Venezia, 3 marzo 1804). Pulcinella è un mixer di comicità e tragedia, di buffonaggine e di filosofia, di esuberanza verbale e di pigrizia, di irriverenza verso ogni istituzione e servilismo per poter sopravvivere, una figura ambivalente di ciò che vuole diventare un essere umano e di ciò che un essere umano combatte in sé e negli altri. E’ la personificazione comica dell’abbandono popolaresco a tutti gli istinti peggiori come la golosità, il furto, la furbizia il dolce far niente, la lascivia, l’incoerenza, l’opportunismo, la menzogna ed il pettegolezzo svelando qualsiasi segreto e mettendone tutti al corrente da dove deriva la famosa locuzione in uso “il segreto di Pulcinella”. 

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