Uomini pescati nel fiume dell’ignoranza

 

Dunque, abbiamo detto che la speranza è l’attesa fiduciosa nella realizzazione di quanto si desidera. Abbiamo persino ricordato quanto diceva Sciascia sull’argomento.

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Ora, se i filosofi del tempo hanno raccontato del vaso di Pandora, svuotato di ogni cosa tranne che della speranza, penso che un buon motivo lo avranno avuto!
L’uomo della modernità sembra abbia dimenticato questa metafora; per lui la pentolaccia è solo da rompere per primi, per poi sbafarsi il contenuto materiale. Cosa se ne fa di quello spirituale!?

Oggi, i campioni più osannati sono gli specialisti che pescano abilmente nel fiume dell’ignoranza. Sono quei pagani che, come incontrano al bar un vagabondo, lo cacciano a pedate se non ha di che pagare. Nessun campione di ultima generazione offre da bere per ascoltare le follie di un vecchio pazzo!
Il vecchio è vecchio e basta…che se ne stia al ricovero e non rompa le scatole! La sua vita l’ha vissuta. Che lasci a noi vivere la nostra. È il pensierio di quei pagani che rubano la vita agli ultimi del mondo.

Penso che la modernità abbia rottamato la speranza. Se non si ha di che pagare il pane è inutile attendere fiduciosi che domani sia migliore di oggi. Ormai, almeno per il momento, i giochi sono fatti, il fiume in piena della globalizzazione e della crisi non permette più di traversare la corrente.
Ogni tanto la disperazione fa gettare in acqua gli uomini che vogliamo relegati sugli alberi della foresta e i risultati di tanto orrore sono sotto gli occhi di tutti.

A coloro che hanno avuto la sfortuna di nascere nei campi profughi del mondo non è stato tolto il coperchio al vaso di Pandora. Quel vaso è stato scientemente e crudelmente polverizzato, per essere certi che si disperdesse anche la speranza.
La cosa peggiore è che tutto ciò succede non per volontà o strategia di satrapi assassini, ma solo per quella della gran quantità di uomini pescati nel fiume dell’ignoranza.