Tutto bene, torneremo a votare fra cinque anni

È già tutto pronto, settimana prossima avremo il Governo nel pieno delle sue funzioni, all’opposizione il Movimento 5 Stelle la farà da padrone e potrá ricominciare a parlare di reddito di cittadinanza, euro e Europa: argomenti che aveva riposto nel suo armamentario elettorale quando pensava di essere in odore di Santità.

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Il Centro Destra e il Partito Democratico, con le armi in pugno, faranno scoppiare la pace per volere del re e governeranno, di anno in anno, per l’intera legislatura tra una emergenza terroristica, qualche barcone di immigrati da rimpatriare e la BCE che presto sospenderà di bombardare l’Europa con gli euro.

E chi ci guadagna cosa?
Beh, i 5 Stelle col pieno di poltrone alla Camera e al Senato, riporteranno il calendario al Novecento predendo il posto vagante del Partito Comunista di Berlinguer, e poi nelle stanze segrete saranno nominati guardiani del potere costituito; Berlusconi, avrá il suo salvacondotto per Mediaset e il completo reinserimento nel Paese, mentre Salvini approderà con una persona di sua fiducia a palazzo Ghigi in attesa di andarci lui…e Renzi, che fine farà il nostro Matteo?

Dai, non è difficile, avrá l’intera corazzata del governo in appoggio ad una probabile elezione al posto di Junker, in scadenza l’anno prossimo.
Tutti contenti, allora? Si, tutti contenti meno gli italiani, i quali continueranno ad aspettare il cavaliere senza macchia e senza paura che, per un breve momento, hanno pensato si celasse nel Movimento di Di Maio, ma non certo Di Maio!

Intanto, tra l’aumento dell’Iva, la voragine dei conti pubblici, qualche debito in sospeso con l’Europa, una crescente povertà a causa della perdita dei posti di lavoro e le molte banche che hanno truffato una gran parte di risparmi, gli italiani o fanno la rivoluzione, oppure come al solito la prendono in quel posto.

Però, fra cinque anni precisi torneremo a votare con una legge elettorale appena sfornata (tanto per rimanere nella metafora dei forni), i partiti si barderanno vestiti da guerrieri per sfidarsi all’utimo voto, mentre i gattopardi saranno attenti perchè non cambi un cazzo.