Saranno al “Veleno” le prossime elezioni europee

 

Massimo Columbu, soprannominato “veleno II”, si ritagliò il suo momento di gloria al Palio di Fucecchio e successivamente al Palio di Siena nell’agosto del 2006, agendo come un vero e proprio “assassino”: infatti, ebbe il suo spazio di visibilità ricorrendo ad ogni mezzo illecito per azzoppare il rivale di turno.

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L’uomo ha sempre riservato all’altro dosi massicce di veleno pur di farsi largo nella vita, ma oggi con l’avvento dei social e della rete la diffusione della sostanza letale è rapida come il cobra e la rabbia si diffonde come un virus nocivo ad una velocità incredibile.

La categoria dei benestanti sputa veleno contro gli impoveriti a cui attribuisce la colpa di aver dissipato i loro risparmi facendo le cicale. Gli impoveriti accusano i banchieri di avergli avvelenato i conti. I politici menano fendenti a destra e a manca con lo spadone intriso di curaro contro i loro predecessori accusandoli di aver avvelenato i pozzi durante la ritirata del 4 marzo… e così via. Di avvelenamento in avvelenamento, il nostro sangue è diventato immune dalle punture di scorpione e quindi siamo confusi perché non sappiamo più chi pungere.

Fatto è che tra sciamani, fattucchiere e code di rospo intrise di sangue, sputo e un po’ di sabbia mischiata al ferro vecchio, abbiamo costruito dighe come quella del Vajont e ponti come il Morandi sulla A10 della cui tragica sorte la responsabilità è priva di autore. Ma sì sa che, in assenza di colpevoli, sarà qualche povero Cristo a essere crocefisso per pagare i nostri peccati.

I Pilato della politica italiana se ne laveranno le mani e torneranno a braccetto con i costruttori di grandi opere, coi banchieri che per generosità hanno venduto azioni agli sporchi speculatori novantenni che speravano di pagarsi la badante brasiliana e infine coi vecchi politici gattopardi. Perché senza di loro, in Italia, non si combina un cazzo! E allora meglio farsi avvelenare fino a diventare vipere per assassinare il popolo, piuttosto che tornare a casa.

Noi creduloni e pure invidiosi continueremo a fidarci dei programmi di governo scritti in 140 caratteri. Continueremo ad appellarci ai nostri diritti e a esercitare quel voto che ci permette di mandare in parlamento le ciccioline di turno, per poi trarre piacere dal protestare affinchè le venga tolto il vitalizio.

La nostra povera Italia, non è mai stata così intrisa di sostanze tossiche, rancori, cattiverie e perfidie al punto di diventare VELENO puro da versare al prossimo Palio europeo a maggio dell’anno prossimo, dove non sarà utilizzata la nobile cicuta, ma secchiate di veleno tra contrade che si contenderanno la vittoria, cavalcandoci come brocchi: perché è questo che pensano di noi!