• domenica , 19 novembre 2017

Il popolo “formica” sogna Camelot

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Il compito dei giornali è di riportare le notizie accadute senza sfumature di colore nei toni. Il punto è che oggi l’informazione è ricca di concorrenza, dove ognuno dà una propria interpretazione di ciò che in tanti leggiamo su La Press. Certo i toni pacati premiano, ma ancora di più gli approfondimenti e le inchieste, anche se per molti hanno costi insostenibili. A noi non rimane che esprimere l’opinione sui fatti accaduti.

ascolta

A volte cerchiamo di essere propositivi, come è successo qualche giorno fa quando abbiamo lanciato l’idea che fosse il nostro presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, a guidare un movimento che somigli a “En Marche“; anche per noi un cammino politico meno rissoso, moderato nei toni e la speranza di ritrovare quella signorilità istituzionale troppo spesso dimenticata. Per questo c’è bisogno di un uomo che dia l’idea del “vecchio” padre di famiglia che ha a cuore i suoi figli.

Gentiloni, proprio l’altra sera, quasi imbarazzato, comunicava alla Nazione le buone ragioni dell’intervento per salvare le banche venete. Imbarazzato come se avesse preferito aiutare i 4.580.000 italiani che ormai vivono stabilmente sotto la soglia di povertà, piuttosto che “costretto” da un sistema poco edificante, ad intervenire a favore delle banche.

Crediamo che l’Italia meriti di essere guidata da una classe dirigente che ama il suo Paese. Per questo pensiamo ad una figura che non sia mai scesa nell’arena del linguaggio arrogante, e allo stesso tempo sappia mediare nei precari equilibri della società di ultima generazione.

Il Journal è così che immagina il cammino di quella “En Marche” italica che possa nascere, e diventare protagonista alle prossime elezioni politiche. Siamo tutti un po’ stanchi di Twitter, Facebook, e frasi ad effetto pronunciate da persone che il più delle volte non ci credono neppure loro. Uomo serio che tiene fede alla parola data… cercasi, quella parola che troppe volte è stata dimenticata dai politici che governano il mondo.

La differenza tra ieri e oggi è che una volta i politici rubavano le caramelle ai bambini col sorriso, oggi gli vengono tolte dalla bocca col ruggito. E, francamente, il mondo degli uomini “formica” si è stancato di tutto questo. Gli uomini “formica” vogliono re Artù… e sognano Camelot. La maniera sprezzante con cui le minoranze trattano ogni argomento che volge al buono, rendono il gatto e la volpe sempre più odiosi. Abbiamo distrutto ogni cosa, e ogni cosa dobbiamo ricostruire, ma ci vuole una persona intellettualmente “onesta” che ci guidi. Intanto… sogniamo Camelot.

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