Per evitare l’Armageddon, tutti un un passo indietro

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Sembra che ci si stia avvicinando alle prossime elezioni europee come fosse la battaglia di Armageddon, combattuta dal Dio finanza, padrone e Signore del Continente, contro i fedeli che, non credendo più in lui e alle promesse di un futuro luminoso e di speranza, hanno deciso di opporsi al suo potere.

Una battaglia impari, però, condotta dal popolo che si prepara alla guerra con i pochi risparmi rimasti, contro la potente macchina da combattimento di ultima generazione, lo SPRED, che continua a mirare alle tasche dei cittadini cercando di svuotarle completamente e piegarli al suo volere.

La domanda è: ma l’uomo si può ribellare agli Dei della Banca Centrale Europea o deve subirne passivamente le conseguenze di decisioni che lo penalizzano? Ora, lo scontro titanico che si prospetta all’orizzonte è quello di sempre: i ricchi che assoldano una parte dei poveri per distruggere l’altra parte.
Ci riferiamo agli europeisti, già pagati profumatamente dalla vita, che dell’Europa ne vogliono mantenere lo status quo e agli anti-europeisti che sono rimasti a bordo campo e non hanno toccato palla.

A questo punto non ha più importanza se tutto ciò sia successo per meriti o demeriti, fortune o sfortune; ciò che importa è come evitare lo scontro che lascerà sul campo solo morti e feriti, cioè il popolo. Perché è chiaro che i comandanti, con grandi inchini, si concederanno sempre l’onore delle armi…ops, dei soldi.

Oggi, l’evoluzione sociale dello Stato democratico che, seppur pieno di difetti, è naturalmente migliore di qualsiasi dittatura, ci offre la possibilità di mediare: evitare l’Armageddon che inesorabilmente avrebbe, come ha sempre avuto, un solo vincitore che si chiama oggi Dio finanza.

Lo schema di gioco è sempre lo stesso: alzare la voce per ottenere quello che i subalterni hanno sempre chiesto (lavoro, reddito, casa, dignità) e dall’altra parte mostrare il massimo della rigidità per poi concedere il goal della bandiera.  
Ma la prudenza non è mai troppa perché, a volte, anzi spesso, le situazioni più scontate possono essere sottovalutate e sfuggire di mano. E una volta accesa la miccia spegnerla diventa complicato.

Non vogliamo essere noiosi e ripetitivi, ma è già successo nel recente passato, dalla Rivoluzione Francese fino alla Rivoluzione d’Ottobre e ai tentativi insurrezionali conseguenti, passando per i vari fascismi che si sono susseguiti fino agli anni Settanta.

Tanto per rimanere circoscritti all’Europa. Per preservare oggi l’Europa della pace e dei popoli, quella immaginata da Rossi e Spinelli e che non è mai stata realizzata, c’è bisogno che gli eurocrati facciano un passo indietro. Altrimenti, l’Armageddon sarà stavolta inevitabile. Intanto, l’Italia alza lo scontro con l’Europa, perde fiducia e lo SPREED sale.