• domenica , 19 novembre 2017

La rivoluzione del ceto medio

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Gli ideali sono i figli disconosciuti della contemporaneità, il 900 si è contraddistinto grazie a uomini che del senso di giustizia ne hanno fatto un punto d’onore fino a subirne atti ritorsivi come l’esilio, il carcere e perfino la morte.

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Contrapponevano la cultura all’ignoranza di esseri che pensavano di governare il mondo con la forza fino a trascinarlo (il mondo) in due conflitti spaventosi, terminati con la prima e ultima bomba atomica esplosa per distruggere d’un colpo decine di migliaia di vite umane. La giustificazione fu “meglio centomila subito, piuttosto che i costi e lo stillicidio di procrastinare il conflitto nel tempo”, sarebbe stato preferibile “piuttosto”, ma la ragione è sempre dalla parte del vincitore.

I torti e le ragioni vengono pesati come se a volte i motivi del sopruso dell’uomo sull’altro uomo potessero essere giustificati in base ad una semplice decisione presa a maggioranza semplice. Abbiamo ridotto gli studenti universitari a vagare senza via d’uscita nel labirinto degli infiniti corsi di laurea che hanno vanificato il significato di una casa comune vecchio stile (la Sapienza, per esempio), con la non sapienza dei social che giocano a guerre stellari utilizzando il touch screen.

Una nuova categoria di rivoluzionari però appare all’orizzonte, mi riferisco a quella classe media a cui è stato concesso il privilegio del benessere e dei diritti sociali, poi brutalmente revocati d’improvviso e si badi bene non per responsabilità del destino o della crisi, ma da altri uomini che li hanno derubati dei loro averi e soprattutto della serenità. Ora, queste persone hanno solo bisogno di un luogo dove ritrovarsi, discutere e semmai ribellarsi a quel sistema che li ha condannati prima alla disperazione e poi all’accattonaggio di qualche ora di lavoro – venduta come opportunità di vita.

Uomini e donne di pensiero e di ideali se ci siete battete un colpo, ma soprattutto non lasciatevi incantare quando verrete invitati a discutere nel castelli incantati, tenete alto il vostro orgoglio e lo scopo che vi siete prefissati: una distribuzione più equa della ricchezza che va tolta ai pochi che la possiedono, ma questo è illegale? No, non lo è se diventerete maggioranza del Paese e trasformate le vostre azioni in legge!

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