La Germania, già artefice della crisi in Grecia, pare lontana dai suoi incendi



Italia, Cipro, Malta, Spagna e perfino la Francia, insieme a Russia e Turchia offrono aiuto alla regione greca dell’Attica devastata da incendi apocalittici. Non notiamo alcun particolare spirito solidale da parte della Germania che dopo essere stata protagonista della debacle della Grecia, al solo fine di comperare per un boccone di pane gli aeroporti ellenici, si è praticamente defilata dall’aiutare il Paese che aveva scientemente impoverito. Forse che voglia acquistare anche l’intera regione dell’Attica?

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Ah, già, l’Europa si è resa disponibile ad aiutare la Grecia e giustamente vale l’equazione Europa uguale Germania. Vabbè, basta che non vada Juncker perché con le sue riserve di alcol potrebbe peggiorare la situazione!

I tedeschi la fanno da padroni ostentando i loro “euromarchi” come fossero dollari sonanti e con essi dichiarare, come di fatto hanno dichiarato, la terza guerra mondiale. Solo che al posto dei panzer usano gli euro, meglio di quanto avrebbero fatto e ai danni degli altri Stati membri dell’Unione. Un po’ come se l’euro fosse una loro proprietà.

Sono i più bravi ed efficienti di tutti? Oppure, giacché gestiscono la cassa (la BCE è a Francoforte) ci fanno la cresta!?
I teutonici, conquistata la Grecia negli anni Quaranta, Paese a cui anche noi italiani abbiamo “spezzato le reni” dopo che era stata pesantemente provata dal conflitto, ora danno l’idea di non voler soffocare gli incendi che infieriscono su un popolo già in ginocchio e che a fatica stava cercando di uscire dalla quarantena economica dove era stato cacciato a forza.

Nelle guerre Ottocentesche si cercava la vittoria infliggendo più ferite possibili al nemico, sottraendo così energie che venivano impiegate, anzichè a guerreggiare, per proteggere chi era colpito dalle schegge di cannone. Forse è ancora questa la strategia che ispira i tedeschi nel vedere la Grecia indebolirsi sempre più, questa volta a causa degli incendi. Che vogliano stavolta comprarsi pure il Partenone e con esso la sua storia?