I motivi di un cambiamento



In una contesa elettorale amministrativa potrebbe sembrare scontata una campagna elettorale basata prevalentemente sulle critiche al passato ed alle pregressa gestione dell’ente territoriale. Ed allora tutti si potrebbero aspettare le solite critiche su scelte decisionali pregresse mirate a convincere l’elettore della necessità di un cambiamento di voto, funzionale a porre rimedio a presunti errori del passato.

Riteniamo, però, che questa tradizionale impostazione non sia più conforme agli interessi dei cittadini, ai quali vanno preferibilmente evidendenziate le opportunità di un reale e radicale cambiamento, piuttosto che le sterili riflessioni sulle criticità del passato. Un passato, comunque, – indipendentemente dal giudizio che gli si può dare -, che non avrebbe neppure una concreta possibilità di risorgere in un contesto sociale e politico ormai profondamente ed irreversibilmente cambiato. Le tradizionali forze politiche nazionali, radicatesi nel solco di ben precisi orientamenti ideologici non più riproducibili, non possono ormai più costituire il punto di riferimento delle stesse scelte gestionali amministrative, da tempo disancorate dagli equilibri della politica nazionale ed incentrate solo nella identificazione di volti nuovi ed intellettualmente onesti, meritevoli di essere chiamati al governo degli enti territoriali.

Appare, dunque, evidente la carica ingannevole dei suggerimenti elettorali basati su accostamenti ideologici non più coerenti con un quadro politico nazionale, che valgono solo a disorientare la cittadinanza. Si finisce, allora, per invocare un’anomala continuità gestionale che tradisce le legittime e reali aspettative di rinnovamento e vale solo a perpetuare la tradizionale tendenza ad occupare le posizioni di sottogoverno locale ed a proporre una politica di sistematica e opaca continuità della gestione della cosa pubblica.

Il rinnovamento deve essere reale e deve costituire, anche nella scelta dei candidati, un’occasione di spinta alla ricerca della loro efficienza e della loro effettiva indipendenza da ogni forza politica.

di Giovanni Schiavon