• mercoledì , 13 dicembre 2017

EMA, eppure avevamo tutto!

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L’Agenzia europea per i medicinali [EMA] protegge e promuove la salute dei cittadini e degli animali; consente l’immissione in commercio dei farmaci nell’Unione Europea [UE] e dello Spazio economico europeo [SEE]. Come è stato ampiamente ripetuto in questi ultimi giorni, l’Agenzia europea del Farmaco vede impiegati al suo interno quasi mille addetti e ben oltre 60.000 persone, a vario titolo, ogni anno raggiungono l’EMA portando al Paese che la ospita un giro di affari stimato intorno al 1,5miliardi di Euro.

ascolta

 

Dunque, avevamo tutto; avevamo tutto non per modo di dire, per cantarcela e suonarcela “oh, come siamo belli, oh come siamo bravi!”, oppure, se preferite “Ogni scarrafone è bell’ a mamma soja”. Milano era davvero la città in assoluto più indicata per ospitate l’EMA. Ebbene sì, in assoluto, perché vanta ben tre aeroporti, di cui due internazionali e uno intercontinentale, un’accoglienza alberghiera da fare invidia al mondo, collegamenti ferroviari con tutta Europa, una rete viaria impeccabile e, dulcis in fundo, proprio nel cuore della città, la struttura più prestigiosa: il mitico Pirellone!

Allora, cos’è che non ha funzionato? Forse perché siamo dei “boriosi”, abbiamo l’attitudine a tirarcela, così come la classe dirigente milanese se l’è tirata, ostentando sicurezza… come a dire: “ma dove vuoi che vadano, a Bratislava in mezzo alla campagna?”,

Ebbene sono andati ad Amsterdam, per quanto siamo introdotti nelle cose dell’Unione Europea!

Il punto focale è che, a differenza degli altri 26 Paesi d’Europa, da sempre abbiamo inviato a Bruxelles la classe dirigente più scalcinata, di cui la maggior parte se parla il dialetto della regione da dove proviene è già tanto. Non solo, sono tutti nati imparati, spocchiosi e arroganti. “boriosi”, appunto!

E Santo Iddio, diciamole le cose una volta per tutte! Oppure, vogliamo continuare a rimirarci nello specchio delle brame? Abbiamo perso ben 1miliardo e mezzo di fatturato come “imbecilli”: questo quando andiamo a elemosinare qualche decina di milioni per aggiustare la nostra legge di bilancio; quando per 500mila italiani le medicine sono un lusso; quando il 10% dei nostri ragazzi è indicato dall’ISTAT come indigente; quando la disoccupazione giovanile è tra le più alte in Europa?

Possibile che nel nostro Paese non paga mai nessuno perché la colpa è sempre di qualcun altro?! Ci sarà pur stato un responsabile italiano che coordinava la migliore strategia per vincere la partita?

Ma d’altronde, dopo essere stati “cacciati” a pedate dai campionati del mondo di calcio, pur essendo tra i primi (come nel caso EMA), cosa volevamo aspettarci?! Purtroppo la matrice della classe dirigente è sempre quella: stessa scuola. Almeno cacciamo via questo anonimo-burocrate-italiano-pasticcione che ci ha fatto perdere la grande occasione dell’EMA, con in mano le migliori carte continentali!

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