Ci risiamo, al governo arriva un parente di Monti

 

L’idea era di scrivere un pezzo di neosatira per raccontare ciò che pensiamo, ma è difficilissimo perché nei cittadini sta montando un’irritazione notevole, soprattutto contro i partiti che da due mesi si rimirano nello specchio convinti di essere i più belli del reame.

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L’accusa è precisa, hanno dimostrato entrambi di avere a cuore i loro interessi, – oltre ad importunarci con parole stucchevoli pronunciate come un’eco -, rispetto a quelli del Paese; l’aria nuova che pensavamo spazzasse via i gattopardi si è rivelata fetida come, e forse peggio, quella di prima. 

Non entriamo in merito ai rispettivi interessi dei 5 Stelle e della Lega perché non li conosciamo, però pensiamo che non si raccapezzano neanche loro: forse sono rimasti prigionieri degli inaspettati consensi elettorali conseguiti.

Nonostante ciò, si parla di un quinto governo consecutivo non voluto, non richiesto e inviso al popolo che si incazzerebbe di brutto; se succedesse, la responsabilità è da attribuire a Salvini e Di Maio, i quali hanno dimostrato tutto il loro infantilismo, si sono sfidati a chi c’è l’ha più lungo fino alla noia e con il loro comportamento hanno dimostrato che i vecchi gattopardi sono imbattibili. Mi chiedo, perché Matteo e Luigi si sono arresi?
Azzardo, se hanno l’ansia da prestazione in quanto convinti di non poter mantenere le promesse elettorali, stiano tranquilli perché nessuno, o quai, ci credeva, sono stati votati per cambiare il Paese e portare onestà nei palazzi romani, ma soprattutto sono stati votati per accompagnare all’ospizio i gattopardi.
Accidenti, un po’ di coraggio per Dio e partano per questa nuova avventura; certo, non avranno i gattopardi banchieri e i custodi della burocrazia tutti dalla loro parte, ma possono contare sul 50% degli italiani…e non è poco!
Se con i loro stucchevoli e reciproci insulti permetteranno la nascita di un governo non espressione del voto saranno ritenuti responsabili di essersi presi gioco della volontà degli elettori: così come loro stessi hanno sempre rimproverato a re Giorgio, artefice della nascita del governo Mario Monti.
 L’incoscienza con cui si stà tentando di lasciare il cerino acceso in mano al popolo disoccupato, che corre veloce verso la povertà, potrebbe incendiare gli animi rivoluzionari dei facinorosi!