Chi vende le armi alla Siria!

Finché c’è guerra c’è speranza è un film del 1974 diretto e interpretato da Alberto Sordi.

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Breve trama:

“Pietro Chiocca, commerciante milanese di pompe idrauliche, riconvertitosi ad un più lucroso commercio internazionale di armi, gira per i paesi del Terzo Mondo dilaniati dalle guerre. Poi, per mezzo di alcune astuzie, diventa dipendente di un’azienda bellica molto più importante e soprattutto redditizia. La sua famiglia, già benestante, finalmente può trasferirsi in una lussuosa villa nel verde, esaudendo il desiderio della viziatissima moglie e del suocero”.

La brillante commedia, scritta oltre quarant’anni fa, è di grande attualità nei teatri di guerra del mondo: al punto che in questo momento il mercato più interessante è quello che gira intorno alla Siria.

Ma i tempi di Pietro Chiocca, che viaggiava in seconda classe con la campionatura di bombe a mano e il catalogo dei cannoni nella sua valigetta 24ore, oggi sono cambiati.

Tanto è vero che nel Mediterraneo c’è un grande traffico di navi, porta aerei e sommergibili nucleari che fanno la ruota come pavoni per esibire i loro armamenti più sofisticati da vendere a chiunque, siano essi “cani o porci”, importante è che paghino in soldoni o accordi commerciali vantaggiosi per i venditori.

Venditori che non si accontentano più delle ville lussuose che Chiocca comperava per la sua viziata famiglia, ma puntano addirittura all’acquisto di interi Paesi.

In mezzo a questa ipocrisia, che trova nel Palazzo di vetro il luogo dove mostrare i muscoli, soprattutto i Paesi d’Occidente si fanno concorrenza a scapito delle popolazioni più povere del Pianeta.

Ecco, forse abbiamo capito chi vende le armi al despota siriano e dintorni, che vengono utilizzate per massacrare donne e bambini. Che Assad venga “giustiziato” a pedate nel culo!