• domenica , 19 novembre 2017

C’erano una volta le pensioni

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I nonni e i bisnonni vivranno sempre più a lungo, fino a raggiungere Matusalemme e quel giorno racconteranno ai nipotini la favola di quando in Italia c’erano le pensioni; mi sembra già di sentire la voce dei bambini che chiedono “nonno, ma cos’è la pensione? Ed ecco che il vecchio, dalla memoria un po’ confusa, alla domanda del bambino ringalluzzisce e ricorda ogni cosa – come fosse stato ieri.

ascolta

 

Con la voce suadente inizia la storia e ha subito un sobbalzo perché l’inizio di ogni racconto crea sempre un’attimo di commozione. Sembrava che il fatto fosse accaduto solo ieri, era invece nientemeno l’anno 2012, l’anziano saggio ricorda che tutto è iniziato con un pianto accorato della allora ministra del lavoro Elsa Fornero, che, tra un fazzoletto e l’altro che le passava Mario Monti allora mi pare primo ministro per nomina imperiale , anche lui era più emozionato di lei, comunicava agli italiani in pensione che non sarebbero andati più in pensione.

Un gioco di parole curioso a cui in quel momento non badò nessuno. Solo qualche giorno dopo, quando si esaurirono i fazzoletti di carta nei supermercati, le centinaia di migliaia di lavoratori (poi ribattezzati esodati) capirono il cazzo di guaio in cui la ministra li aveva cacciati e piansero, piansero a dirotto anche loro.

Di pianto in pianto il nonno si perde nei ricordi degli anni successivi, ma rammenta perfettamente quando l’ultima volta che la prese (la pensione) andò in Posta e trovò un funzionario che gli chiese conto del suo vivere così a lungo; furono anche scortesi perché dubitarono che assumesse delle pozioni strane. Poi, infine, un lucido ricordo, le parole dello stesso che quasi sottovoce gli disse: una volta le streghe e gli stregoni vi bruciavano, si vergogni di vivere così a lungo.

A quel punto il nonno guardò il nipotino che si era addormentato serenamente e gli rimboccò le coperte, mentre gli prendeva (al nipotino) qualche centesimo dal salvadanaio per pagarsi un bicchiere di vino all’osteria, unica cosa rimasta dei tempi andati, quando si viveva meno e… c’erano ancora le pensioni.

Dipinto di Hugo Simberg (verso sera 1913)

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