Alla fine, comandano sempre i religiosi!

Leggendo di culti religiosi, spesso si ha l’impressione che sia un modo come un’altro per esercitare il potere, e quello di condizionare lo spirito è il rito più antico che ci racconta di uomini astuti, addobbati da sciamani, che dispensano ora speranza, ora disperazione a seconda dell’offerta ricevuta per il loro predire!

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Così si è sempre diviso il mondo tra la forza delle milizie, il potere dei monarchi e quello religioso.

In questa spartizione di anime e uomini, altri uomini si sono impegnati per unire sotto il loro comando ogni cosa, innalzandosi così in alto da essere temuti e adorati come divinità.

Mitologia e storia ci raccontano di alleanze, tradimenti e conflitti visti da ogni angolatura, ma alla fine tutto è sempre tornato ad una equa spartizione dell’uomo comune: comandato dai militari, governato dai regnanti e condizionato dai religiosi.

La ricchezza era fondamentale per il re, che doveva pagare l’esercito anche se spesso l’armata decideva di scegliere l’imperatore tra i suoi generali con la benedizione degli uomini di culto; ma alla fine tutto tornava all’inizio perché l’uso della forza sui popoli rimane sempre a tempo determinato e le milizie non possono fare a meno dei politicanti, ma per tutti e due è irrinunciabile la benedizione dei vescovi: veri artefici di ogni guerra Santa in nome di Dio!

Il tempo delle crociate disegna l’incrocio dei tre poteri meglio di ogni altra cosa, tra fantasia e realtà i regnanti dell’epoca si sono armati di spada in nome del Signore per conquistare Gerusalemme, ma per dirla tutta, fuggivano da un’Europa dove c’era peste e miseria per andare in cerca di fortuna, e quella terra era perfetta in quanto veniva descritta dai mercanti ricca di ogni bene.

I cristiani hanno avuto un ruolo determinante nelle crociate, e per cancellare le prove di aver promosso le guerre religiose hanno sterminato i crociati, messo la parola fine al lungo periodo medievale e promosso quel rinascimento di cui soprattutto i Papi ne sono stati promotori.