• domenica , 19 novembre 2017

Visco rimane, però deve cambiare rotta

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInPin on PinterestEmail this to someone

Provate ad immaginare una grande sala operatoria diretta da un famoso chirurgo, diciamo Barnard (il re di cuori?) primo al mondo ad aver fatto un trapianto cardiaco, che lascia ai suoi la libertà di eseguire gli interventi più idonei a seconda della gravità dei pazienti. E diamo per buono che le sue direttive siano state male interpretate e il suo staff abbia provocato morti e feriti; chi dovrebbe pagare per la morte o invalidità dei pazienti se non lui, il responsabile di tutto il “baraccone”?

ascolta

 

Un esempio stravagante per entrare nel merito della recente notizia che vede il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, perdere rapidamente terreno per la sua riconferma a Palazzo Kock – causa crisi sistema bancario italiano a lui attribuita. Ora, la Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle Banche presieduta da Pier Ferdinando Casini, cercherà di fare chiarezza sulle responsabilità individuali, altrettanto gravi come quelle di Ignazio Visco in quanto comandante supremo. Un comandante il quale, pur non essendo andato personalmente a controllare le situazioni dei singoli istituti di credito, salvo la Banca Popolare di Spoleto dove peraltro è stato indagato, è comunque il responsabile più responsabile di tutti proprio perché governa Bankitalia. Tornando al singolare esempio della sala operatoria, capite bene che, seppur in buona fede, non si può riconfermare l’artefice, anche se indiretto, dei disastri bancari; chi paga per i morti e gli invalidi rimasti sotto i ferri dei macellai banchieri? Non è sufficiente che il sistema chieda al responsabile “rimani, ma cambi rotta”, cosa vuol dire? Ti diamo un’altra chance sulla pelle dei pazienti? Quale esempio per i cittadini risparmiatori se non vengono presi drastici provvedimenti nei confronti del sistema bancario italiano a partire dalla testa (Ignazio Visco)?! Ricordiamo che tutta questa attenzione non è solamente per l’operato superficiale della Banca d’Italia, la quale ha consentito a molti istituti di credito di vanificare i risparmi di parecchi italiani avallando la vendita di azioni “truffaldine”; ma si somma al precedente scandalo che aveva scosso le fondamenta di Palazzo Koch all’epoca dei “furbetti del quartierino” protetti dall’allora Governatore Antonio Fazio, poi sostituito da Mario Draghi (2005-2011).

È per questo che Ignazio Visco non può e non deve essere riconfermato, la sua corona di re deve essere consegnata ad un’altro re, le Istituzioni ne uscirebbero rafforzate e si  eviterebbe che l’episodio diventi un caso politico da strumentalizzare a piacimento dei partiti che vanno ghiotti di scandali per girarli a loro vantaggio – al fine di guadagnarne consensi. Le Istituzioni, in quanto tali, devono essere messe al riparo da ogni strumentalizzazione elettorale. Il Governatore Ignazio Visco non deve cambiare rotta, ma lasciare il ponte di comando e abdicare. 

Post simili