• domenica , 25 febbraio 2018

Lavoro, liberare i segnalati alla Centrale Rischi

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La Banca d’Italia potrebbe liberare un milione di “posti di lavoro” che non solo darebbero respiro a tutte quelle persone del ceto medio in difficoltà, ma diventerebbero anche una risorsa economica per lo Stato perchè produrrebbero nuovo gettito: ci riferiamo a tutti quei cittadini che negli ultimi dieci anni sono diventati cattivi pagatori per aver ritardato il rientro da uno sconfinamento bancario o per aver saltato la rata di un mutuo o del leasing, oppure semplicemente per non aver rispettato la scadenza di fine mese dell’estratto conto di una carta di credito.

Stiamo parlando di commercianti, piccoli imprenditiri, artigiani e famiglie che a causa della difficile situazione economica, compagna di vita di questo ultimo decennio, sono finite in difficoltà al punto che la stessa Banca d’Italia ha cerificato che circa il 35% delle aziende italiane ha chiuso.

Ora, la gran parte di queste persone sono rimaste disoccupate e molte tirano a campare facendo qualche lavoretto in nero. Il loro bancomat è diventato quel contante che racimolano facendo la stessa attività di prima. In aggiunta, però, si trovano sprovvisti di credito da parte di banche e fornitori perchè sono stati segnalati alla Centrale Rischi.
E pur essendo brave persone, non possono aprire un conto in banca, avere un carnet di assegni e l’accesso ai soldi di plastica: tutti strumenti indispensabili per dare vita ad una nuova e moderna attività!

Per questo motivo è da tempo che ci chiediamo quanto possa essere socialmente utile, oltre ad essere d’interesse per l’intera comunità, concedere il perdono a questa gente, pulire la loro fedina finanziaria e depennarli dalla Centrale Rischi per permettere loro un’altra possibilitá di vita. Costretti a vivere ai magini della società, molti di loro sono diventati facili prede di quegli usurai che nel mondo di mezzo si sono sostituiti alle banche, finanziando le attività in nero, quando non a tutti gli effetti malavitose: un universo parallelo a quello della legalità che non è mai stato cosi paradossalmente florido.

Abbiamo chiamato spesso questo importante provvedimento “Amnistia Finanziaria” pensando all’indulto dei carcerati. Infatti, non sono forse prigioniere della “Centrale Rischi” queste persone, marchiate sul web come cattivi pagatori, che non possono più aprire un’onesta e modesta bottega?

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