Circo di Natale per azionisti e risparmiatori

Ancora pochi giorni e Babbo Natale, posato il sacco e seduto a gambe incrociate intorno al fuoco, ci racconta in anteprima l’audizione, da parte della Commissione Parlamentare d’Inchiesta, del Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco programmata per il 19 dicembre e il 20 di dicembre, il giorno dopo, la tanto sospirata testimonianza del già Amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni.

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Ora, siamo già tutti li, seduti in poltrona con il fiato sospeso, i pop corn, la birra e il rutto libero di fantozziana memoria, per ascoltare il finale di una soap opera iniziata a pagina 209 del libro di Ferruccio De Bortoli “Poteri forti (o quasi)”, che peraltro fa solo un cenno ad una ipotetica richiesta di aiuto dell’on. Maria Elena Boschi all’AD di Unicredit Federico Ghizzoni – in relazione a banca Etruria. Ma perché Babbo Natale ci può raccontare in anteprima i fatti? È evidente, li conosce! Li conosce in quanto i protagonisti hanno già fatto le prove generali per la grande prima teatrale, o pensiamo davvero che sarà tutta una sorpresa lasciata alle emozioni del momento?

L’onorabilità dell’Italia non può essere messa a rischio da un colpo di scena senza averlo provato e riprovato più volte! Almeno il presidente Pier Ferdinando Casini e del suo Vice Renato Brunetta, vogliono gli stessi undici minuti di applausi riservati per l’Andrea Chénier il 7 sera alla Scala di Milano. Gli attori della vicenda non si sono telefonati, ma incontrati in luogo segreto, senza microfoni, cellulari e vestiti di piombo, comprese le parole, nel timore di essere ascoltati dal “grande fratello”. In tutta segretezza hanno deciso di mandarsi “affanculo” per essere più credibili nella parte, ma assolutamente con garbo, e poi minacciare non più di due querele a testa; l’on. Maria Elena Boschi dice che era all’oscuro di questo accordo e ha chiesto se nel conteggio poteva essere lasciata fuori quella presentata contro Ferruccio De Bortoli: la compagnia ha accettato.

Tutti contenti, allora? Tutti contenti, compresi noi spettatori che pur sapendo bene come stanno le cose facciamo finta di non sapere nulla, e ascoltiamo religiosamente la favola di Babbo Natale, tra uno zucchero filato e una fetta di panettone. Qualche malizioso sussurra che Babbo Natale sia stato assoldato per dare più enfasi all’evento, e fare il pieno al botteghino sia il 19 che il 20 dicembre: quando sul palcoscenico reciteranno i primi attori – Visco e Ghizzoni – sotto i riflettori del circo di Natale.