• mercoledì , 17 gennaio 2018

Banchieri, prestigiatori e scatole cinesi

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Le banche, tra l’altro, sono scatole cinesi dove metti i soldi sporchi e ne escono smacchiati, anche se molto ridimensionati nell’importo, ma puliti.

ascolta

 

Un po’ come la matrioska, solo che nella nostra storia invece della bambolina in costume nazionale, tipica del folclore russo, ci sono una serie di lavatrici una dentro l’altra, dove l’ultima è talmente piccola da essere invisibile; salvo all’occhio esperto degli illusionisti del gioco delle tre campanelle.

Insomma, la “lavatrice” è la società controllante, – più conosciuta come holding -, al cui interno vengono messi i panni sporchi o, se volete, altre società controllate.
Il termine finanziario deriva dalla locuzione “scatole cinesi”, con la quale si indica una collezione, appunto di scatole, che possono essere inserite l’una nell’altra in sequenza: fino a non capirci più un cazzo, salvo essere esperti prestigiatori.
Come il mago Silvan? Macché, il noto Maestro all’interno di questo complicato sistema di lavanderie industriali, a confronto è un’apprendista stregone, quasi un principiante!

Al gioco delle tre campanelle si ispirano le ipotetiche società A, B e C, di solito controllate da un soggetto generico che, in principio, possiede esclusivamente una quota di maggioranza della campanella A, poi con abili magheggi si appropria della campanella B e infine, quando gli avversari sono completamente rimbambiti dal sistema delle scatole cinesi che pare non finiscano mai, anche della campanella C.

Quest’ultimo passaggio (quello della campanella C) diventa impenetrabile, in quanto sempre più spesso prestanome di società finanziarie che, in realtà, appartengono ad unico soggetto: utilizzato in maniera spregiudicata per eludere le tasse e far perdere le tracce di operazioni illegali effettuate con capitali “mafiosi”.

L’ho fatta semplice? No, semmai sono stato un po’ anticonformista per frenare un linguaggio che si sarebbe lasciato trasportate dal marciume che regna nel mondo bancario e della finanza.

Tanto per non girarci intorno, è di tutta evidenza che la metà dei capitali che naviga in rete non è più come solcare i mari sui romantici Clipper settecenteschi che trasportavano casse di dobloni d’oro: la metà di questi sono e erano di provenienza malavitosa; semmai i secondi lasciavano spazio al romanticismo e all’avventura.

Pensandoci bene, questo è uno dei motivi del perché i banchieri non verranno mai puniti in Italia e nel mondo, in quanto abili lavandaie di soldi sporchi. Ma su questo argomento scriveremo un prossimo e specifico articolo, oggi ci fermiamo ai prestigiatori e lavanderie… ops, scatole cinesi.

Dipinto: Il prestigiatore, dal 1502 di Hieronymus Bosch (Saint-Germain-en-Laye, Musée Municipal)

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