Azionisti delle banche, denunciati o rimborsati

Dunque, il banchiere Mussari e i vertici di MPS, custodi dei risparmi degli italiani, sono stati tutti assolti perché il fatto non costituisce reato, e sarà così per la classe dirigente degli istituti di credito messa sotto accusa che, via via sarà anche scagionata da ogni minimo sospetto di mala gestio.

ascolta

 

Dopo un grande can can, esploso con la vendita di azioni a prezzi gonfiati per coprire le perdite, la giustizia si è espressa sui primi accusati e la bilancia pende sempre di più verso un’assoluzione di massa dei banchieri.

Gli amministratori degli istituti di credito al limite possono essere tacciati di “poca professionalità“, persone che hanno fatto degli “errori“, ma non scorretti per aver prestato cifre importanti senza garanzie ai signori scansafatiche dai nomi altisonanti, che non si potevano neanche nominare nonostante fossero debitori insolventi.

Invece, si potevano e si possono fare i nomi, – fornendo al pubblico foto segnaletiche e indirizzi -, delle migliaia di persone fallite e poi impiccatesi per la vergogna, padri di famiglia finiti non già nei necrologi dei giornali, ma nella lista della Centrale Rischi della Banca d’Italia, perché i figli ricordassero chi erano i padri, e gli amici di chi erano amici.

Ma i banchieri hanno solo svolto il loro compito, quello di seguire alla lettera un codice antico: difendere e proteggere i ricchi con la vita, e “rubare” i risparmi ai poveri disgraziati.

Inoltre, vogliamo ricordare che i banchieri non sono statisti che sanno tutto e non dicono nulla – rischiando la carriera per difendere il buon nome dello Stato; loro sono solo poveri banchieri che conoscono il lerciume che si nasconde dietro i soldi, e se gli rompono le palle sono pronti a raccontarne la provenienza, e fornire i nomi di ogni furfante in doppiopetto.

Ed ecco che, di lerciume in lerciume, alla fine tutti i protagonisti delle azioni più infami in campo bancario e finanziario sono e saranno scagionati da ogni seppur minimo sospetto.

Il costo di quanto è successo, e continuerà a succedere, lo hanno gia pagato e pagano i risparmiatori che, aldilà delle promesse elettorali, non verranno risarciti di alcunché, verranno lasciati alle promesse dell’ “avvocato Perry Mason“, con l’illusione che torneranno in possesso dei risparmi perduti.

I risparmiatori “solitari” non fanno l’unica cosa che andrebbe fatta per avere una minima speranza, quella di unirsi in un “monolite” e chiedere un Decreto Salva Risparmiatori e Azionisti prima delle elezioni; barattando i loro voti con quei partiti che porteranno avanti con successo la richiesta.

Voto di scambio? Sì, voto di scambio! Un reato che la legge dovrà punire sanzionando oltre un milione di persone, perché tanti sono gli azionisti “truffati“, lo farà? Non lo so, però ho il fondato sospetto che dopo il voto di primavera, se gli azionisti continueranno a parlare di “truffa“, verranno denunciati per diffamazione: altro che rimborsati!