Alle Banche 50 MLD, agli Azionisti ingannati 50 MLN

50miliardi contro 50milioni, questi ultimi in approvazione con la prossima legge Finanziaria che sarà varata a giorni.

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Sono dunque queste le cifre che la politica ha messo a disposizione delle banche e degli azionisti ingannati. Oltre alla mostruosa differenza di importi che mortifica i risparmiatori, quello che lascia sconcertati è la immediatezza con cui hanno concesso, con vari aiuti e decreti, la somma agli istituti di credito in difficoltà, rispetto agli azionisti truffati che dovranno avere precise caratteristiche per accedere a remoti rimborsi.

Ora, se pensiamo solo ai miliardi “scippati” ai tanti azionisti diventa impossibile comprimere in qualche decina di milioni gli eventuali risarcimenti; comunque, staremo a vedere in quanto per i signori azionisti tutto è rimandato all’approvazione della legge di stabilità, mentre alle banche tutto è stato concesso già da tempo e in pochi minuti.

Dunque, dopo il chiasso di questi ultimi anni, il Parlamento morente (in quanto è a fine legislatura) ha partorito aiuti agli azionisti ingannati con pane secco e acqua: perrier calda per dare l’idea della sazietà. Quello che fa molto irritare è il fatto di essere considerati degli emarginati, non meritevoli neanche una seppur minima considerazione.. perché 50miliardi contro 50milioni di aiuti non ha appellativi appropriati!

Stante le cose, la politica avrebbe fatto miglior figura a non prendere nessun provvedimento a favore degli azionisti. Ora mi chiedo con quale faccia i politici si faranno intervistare per pontificare sui torti del sistema bancario e sulle ragioni dei risparmiatori! Trovo la cosa a dir poco imbarazzante!
Capisco le ragioni di Aristotele, il quale affermava che la politica non necessita della morale, ma lasciatemi dire: dal vaso di Pandora degli istituti di credito del Paese sta uscendo del marciume che mai avremmo pensato ci fosse!

Abbiamo già scritto con convinzione che il sistema bancario va difeso a tutti costi, perché ne va della credibilità di tutti noi, ma la classe dirigente deve essere sostituita tour court e senza ulteriori indugi, Sarebbe un forte segnale della politica ai risparmiatori spaesati che hanno perso la fiducia nel sistema Paese. Come è noto, senza risparmio non c’è né credito, né investimento, né ripresa. Soprattutto non c’è lavoro.