TOULOUSE-LAUTREC. La Ville Lumière

Parigi, fine Ottocento: la vita bohémienne, gli artisti di Montmartre, il Moulin Rouge, i teatri, le riviste umoristiche, le prostitute. É questo l’accattivante mondo di Toulouse-Lautrec, genio che divenne noto
soprattutto per i suoi manifesti pubblicitari e i ritratti di personaggi che hanno segnato un’epoca rimanendo ben impressi nell’immaginario collettivo. Manifesti, litografie, disegni, illustrazioni, acquerelli, insieme a video, fotografie e arredi dell’epoca ricostruiscono uno spaccato della Parigi bohémienne, riportando i visitatorai indietro nel tempo.
Tra le opere più celebri presenti in mostra litografie a colori (come Jane Avril, 1893), manifesti pubblicitari (come La passeggera della cabina 54 del 1895 e Aristide Bruant nel suo cabaret del 1893),
disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali (come in La Revue blanche del 1895) diventati emblema di un’epoca indissolubilmente legata alle immagini dell’aristocratico
visconte Henri de Toulouse-Lautrec.

L’itinerario dell’esposizione, dopo alcune dense introduzioni sul personaggio e sulla sua epoca, è
scandito in 11 sezioni tematiche, sempre in rapporto con i grandi cambiamenti storici, tecnologici, sociali
e architettonici di Parigi alla fine del XIX secolo, al tempo scintillante della Belle Époque.
1 Lo studio dell’incisione e la tecnica della litografia
2 I protagonisti delle notti parigine: Jane Avril
3 I protagonisti delle notti parigine: Aristide Bruant
4 I protagonisti delle notti parigine: Yvette Guilbert
5 I disegni dall’adolescenza alla maturità
6 Le riviste satiriche
7 Il Moulin Rouge e gli spettacoli parigini
8 Cavalli e cavalieri
9 Libri e collaborazioni editoriali
10 La Revue Blanche
11 Toulouse e le donne

Curata da Stefano Zuffi e con il patrocinio del Comune di Monza, la mostra Toulouse-Lautrec. La Ville Lumière è prodotta e organizzata da Arthemisia con Nuova Villa Reale di Monza, in collaborazione con l’Herakleidon Museum di Atene.

TOULOUSE-LAUTREC.
La Ville Lumière 

MONZA, VILLA REALE,

Fino 29 settembre 2019

Fonte e immagini: Artemisia