Libro della settimana: “La vita bugiardia degli adulti” di Elena Ferrante

La Ferrante in quel suo stile amichevole, che scruta pettegolamente l’interiorità e lascia cadere una parola apparentemente stonata, come se fosse un tema della scuola media, in cui tutti possiamo riconoscerci ricordando le nostre fatiche, successi o sconfitte che fossero, sui banchi di scuola: «quella scontentezza mi agitava opacizzando ogni cosa»; «non avevo fatto i conti col garbuglio dei miei sentimenti»; «avevo un vuoto dentro capace di ingoiare ogni sentimento in un tempo brevissimo».

Sono intense, infine, le sue similitudini, così quotidiane, così fisiche, così vicine all’esperienza del lettore, così familiari ed espressive: la testa che pensa non potrà fare altro che «battere come su una tastiera propositi fino a un minuto prima inconcepibili», come se dentro al cervello le dita picchiassero violentemente nell’atto di riflettere

Il libro